Cellamare

Cellamare, a soli 12 chilometri da Bari, è un comune ricco di storia. 

Un alone di fascino e di mistero sembra avvolgere il paese fin dal suo nome, che secondo gli storici potrebbe derivare da “Cella Amaris” o “Cella Amoris”, e dal suo stemma che, sotto la scritta “Celi Amore”, raffigura una dolce sirena in mezzo al mare.

Il suo borgo antico è molto suggestivo. A impreziosire questo antico gioiello è il vecchio Castello Baronale Caracciolo, trasformato in un secondo momento in una residenza gentilizia, le Torri Campanaria e Civica e la magia delle vecchie chiese rurali. 

Caratteristica del centro storico sono i “bassi”, piccole abitazioni costituite da un locale al pianterreno con al centro il focolare.

A raccontare le radici antiche di questa terra è il menhir di Cellamare, sulla strada per Rutigliano, simbolo che alimenta altre leggende.

Camminando tra le viuzze del borgo, si sente ancora oggi l’odore del pane fatto in casa ed è ancora attivo un forno a legna comunale che viene utilizzato per cuocere taralli, focacce, biscotti e appunto, pane secondo il metodo più antico.

PERCORSO TURISTICO DEI CINQUE SENSI

IL GUSTO

  • Pane da lievito madre cotto nel forno a legna

L’OLFATTO

  • Cantine “Di Gioia”
  • Frantoio “Di Gioia Giovanni”
  • Frantoio “Di Natale Trifone”
  • Frantoio “Di Gioia Domenico”

LA VISTA

  • Castello Caracciolo
  • Largo Castello
  • Piazza Don Bosco
  • Torre dell’Orologio
  • Porta della Terra
  • Chiesa Santa Maria Annunziata

L’UDITO

  • Festa patronale di Sant’Amatore (prima domenica di maggio)
  • Festa di San Raffaele Arcangelo (prima domenica di ottobre)
  • Presepe vivente nel borgo antico

IL TATTO

  • Forno comunale
  • Panificio Montecarlo
  • Panificio da Tonio
  • Pasticceria-Rosticceria da Peppino
  • Trattoria-Braceria La Parrilada

ottobre, 2020

Città