Turi

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brochure nuova cuore della puglia
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NR ABITANTI E COLLOCAZIONE GEOGRAFICA
Telefono 080 4517511 FAX 0808915009
Via XX Settembre 5
C.a.p. 70010 (BA)
www.comune.turi.ba.it
sindaco@comune.turi.ba.it
segreteria@comune.turi.ba.it
altitudine: 254 s.l.m.
superficie: 71,4 Km2
Coordinate: 40°54’57.9″N 17°01’13.7″E 31 Km a sud-est di Bari
13.059 abitanti

BREVE INTRODUZIONE/CENNI STORICI
Nel territorio di Turi la presenza dell’uomo è documentata sin dal Neolitico ma è nel corso della prima età del Ferro che si svilupparono nel territorio turese piccoli villaggi di capanne che, a seguito di una crescita demografica, avvenuta tra il VII-VI secolo a.C., cominciarono ad evolversi in un grande abitato peuceta, circondato da diverse cerchie murarie, da un’acropoli, dove erano ubicati gli edifici pubblici e di culto e dove risiedeva l’aristocrazia locale, e dall’abitato vero e proprio, dove risiedeva gran parte della popolazione. L’abitato peuceta è da identificare verosimilmente con la Thuriae citata da Tito Livio.
L’attuale centro storico risale probabilmente all’alto Medioevo, come attestano diversi reperti Bizantini rinvenuti nel corso dei lavori di restauro. Il Castello normanno, fatto erigere, con molta probabilità, da Tommaso da Frassineto, primo signore di Turi, fu ampliato dai Moles nel corso del Cinquecento, è oggi inglobato nel Palazzo Marchesale fatto costruire nel corso del Settecento dai Venusio.

LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE:

ciliegia_prodottiCILIEGIA FERROVIA
percoco_prodottiPERCOCA GUARDABOSCHI
faldacchea_prodottiFALDACCHEA

CILIEGIA FERROVIA
La Ciliegia Ferrovia è una cultivar di ciliegio largamente coltivata in Italia. Ha la caratteristica di essere “grossa”, terminante a punta e di possedere un peduncolo lungo. Le prime notizie della Ciliegia Ferrovia si hanno nel 1935. Il primo albero nacque da un nocciolo di ciliegie vicino ad un casello ferroviario delle Ferrovie Sud-Est in territorio di Turi. Successivamente si è diffusa sul territorio del sud-est barese ma continua ad essere la principale cultivar sul territorio turese, rappresentando una delle maggiori produzioni in Italia. Il suo sapore è intenso tanto da renderla la preferita per la distribuzione alimentare. È possibile mantenerla fresca per parecchi giorni e quindi viene esportata in tutta l’Europa.

PERCOCA GUARDABOSCHI
Percoco di Turi” (guardaboschi), gustoso incrocio di varietà di pesche coltivato nell’agro turese già dagli anni ‘50; La percoca di turi porta il soprannome del suo scopritore, oggi questa pianta è molto rara nelle campagne ed è diventata una cultivar presente nei vivai e nei campi sperimentali; La polpa particolarmente soda e compatta ha una colorazione gialla con sfumature rosse e restituisce al palato un intenso e gradevole gusto. Una rara prelibatezza.

FALDACCHEA
“Faldacchea” o boccone di dama è un tipico dolce turese fatto con pasta di mandorle cotte, zucchero e amarene sciroppate ; è tradizionalmente ricoperto da una glassa bianca di zucchero, sostituito oggi da cioccolato bianco.
La sua storia nasce nella cucina della foresteria del soppresso Monastero delle Clarisse di Cassano, dove veniva insegnata alle alunne l’arte della pasticceria oltre che della preghiera. Tra queste trascorse parte della sua giovinezza una turese, che tornando a Turi insegnò ad altre quello che aveva imparato nel convento. Oggi la faldacchea è il dolce tipico offerto agli ospiti in occasione di matrimonio e feste.

LE BUONE PRASSI

  • Non cultura, tecnica di inerbimento controllato che rispetta il normale ciclo ecologico del suolo, adottata da diverse aziende cerasicole, viticole ed olivicole;
  • Lotta integrata, con diverse tecniche per la lotta sostenibile dei parassiti (per esempio attraverso confusione sessuale) e delle fitopatie attraverso metodi biologici;
  • Diffusione dell’apicultura, attraverso forme di collaborazione tra agricoltori e associazione di apicoltori e singoli allevatori di insetti pronubi, per la difesa sostenibile degli impollinatori e la produzioni di mieli monovarietali; Queste tecniche garantiscono un miglioramento della sostenibilità ambientale;
  • Sperimentazione e ricerca, delle varietà, delle cultivar e degli innesti di ciliegio, vite ed albicocco naturalmente resistenti alle condizioni climatiche, del suolo ed alle fitopatie con conseguente diminuzione dell’uso di fitofarmaci;
  • Arricchimento biologico del suolo, attraverso l’utilizzo di piante azotofissatrici adatte al sovescio come le leguminose (Trifolium pratense, Vicia faba sp.) tra i filari di vite e di ciliegi.

EVENTI IN PRIMO PIANO

17 gennaio: Festa di Sant’Antonio Abate- benedizione degli animali

19 marzo: falò di San Giuseppe Settimana Santa: via crucis e processione dei Misteri

24 aprile: fiera di Santa Lucia 25 aprile: processione di Santa Lucia

Aprile-Maggio: Passeggiata tra i ciliegi in fiore.
L’appuntamento organizzato nel periodo della fioritura del ciliegio è il momento in cui appassionati di equitazione, di ciclismo e le famiglie si danno appuntamento per una rilassante passeggiata tra i fiori bianchi che candeggiano le campagne turesi. A cavallo, in bici o a piedi i partecipanti attraversano i sentieri e le stradine di campagna tra scorci di paesaggio mozzafiato e profumi di primavera. Il tutto si concludo, come sempre da queste parti, con una enorme tavolata imbandita con le eccellenze enogastronomiche del territorio.

Maggio-Giugno: sagra della ciliegia Ferrovia.
La Sagra della ciliegia Ferrovia di Turi si svolge tra il 5 ed il 7 giugno.
L’evento rappresenta un momento importante che avvicina i consumatori ai produttori promuovendo la filiera corta e i prodotti di qualità. Sono presenti infatti con i loro stand le aziende agricole locali che producono “l’oro rosso” e tra spettacoli di arte e cultura popolare è possibile assaggiare le diverse varietà di ciliege. L’unico problema è provare a fermarsi nel mangiarle, si sa…una tira l’altra!

24 giugno: processione di San Giovanni Battista, antico patrono di Turi Giugno: premio nazionale per lo sport “Oronzo Pugliese”

Luglio-Agosto: Estate turese;

Agosto-Settembre: Sagra della Percoca;

8 settembre: festa della Madonna della Grazia e Sagra del Borgo Antico

18 Ottobre: Sant’Oronzo d’Ottobre

Novembre-Dicembre: Festa del Vino Primitivo

Dicembre-Gennaio: Presepe vivente

25/26 settembre: festa Santi Medici, Crocifisso e San Pio

15/16 luglio: festa Madonna del Carmine

15/16 settembre: San Rocco e l’Addolorata

La Festa patronale di Sant’Oronzo:
si svolge tra il 24 ed il 28 agosto. La sera del 25 una suggestiva ed imponente processione di fedeli accompagna pregando, con candele votive, il busto del Santo Vescovo, dalla Chiesa Madre alla periferica Chiesa di Sant’Oronzo alla Grotta, attraversando in piena notte senza illuminazione il viale di cipressi che porta al cimitero comunale. La mattina del 26, alle prime luci dell’alba, molti pellegrini, raggiungono a piedi la grotta, per assistere alla messa votiva. In seguito, nella Chiesa Madre, il Vescovo celebra la solenne Messa, e segue la Processione di gala del Santo per le vie del paese. Alla processione partecipano: cavalcate in abiti storici, sbandieratori, le antichissime confraternite cittadine, le autorità civili e militari. Il Busto del Santo portato il 25 alla grotta, viene eretto in cima ad una torre lignea tutta decorata, realizzata nel 1971 dai fratelli Albano, maestri ebanisti locali. La sera del 26 agosto il Carro Trionfale rientra in paese dalla Chiesa sulla Grotta trainato da sei mule, tra ali di folla festante. In piazza il Carro viene accolto da luminarie, lanci di fiori, palloncini, fuochi d’artificio e la musica delle Bande (quella di Turi, sul Carro, quella ospite sulla cassa armonica) che si danno “battaglia” a suon di note. Il 27 agosto il Santo ridiscende dal Carro Trionfale per rientrare in Chiesa Madre.

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