Putignano

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FOTO PER SITO putignano-5

NR ABITANTI E COLLOCAZIONE GEOGRAFICA
Putignano sorge in posizione collinare nella Murgia dei trulli e delle grotte, nella zona metropolitana di Bari, ad un’altitudine di 375 m s.l.m. Il comune conta 26863 abitanti. (Coordinate 40°50′57.22″N17°07′21.16″E)

BREVE INTRODUZIONE/CENNI STORICI
Putignano è una città di antica origine peuceta. Per più di sette secoli è stata “nullius”, cioè alla diretta dipendenza del Papa per il potere spirituale e temporale, tramite il governo dei Benedettini per 200 anni e dei Cavalieri di Malta fino al 1808. Durante la dominazione benedettina, Federico II tentò di accattivarsi la fedeltà dei putignanesi, che stimava e rispettava, facendo costruire un castello che dopo alcuni anni fece demolire insieme alle mura per la totale fedeltà di Putignano al Papa e per aver negato allo stesso Federico II l’accesso in città al rientro da una battuta di caccia. Nel 1394, la costiera adriatica fu colpita dalle scorrerie dei turchi. Per questo motivo si decise di trasferire un’icona bizantina con l’effigie della Vergine e delle reliquie di Santo Stefano dall’Abbazia di Santo Stefano in Monopoli in territori più sicuri. Fu scelta Putignano, dove venne costruita una chiesa per la conservazione di questi manufatti. Si narra, inoltre, che proprio in occasione della processione per il trasferimento delle reliquie ebbero origine i festeggiamenti delle Propaggini, manifestazione di apertura del Carnevale di Putignano. Il sottosuolo di Putignano è caratterizzato da uno strato inferiore di natura carsica ed uno più superficiale composto da una terra rossa ferrosa che permette la coltivazione delle tipiche piante mediterranee: ulivo, mandorlo, ciliegio e vite. Nelle zone completamente coltivate si alternano queste distese di alberi da frutto ad appezzamenti di seminativi (fieno, avena, grano, orzo) necessari per soddisfare il fabbisogno delle aziende agricole presenti sul territorio stesso. Queste allevano principalmente la razza bovina “bruna italiana”, la razza “frisona” e la razza “jersey” che producono un buon latte da cui si ricavano degli ottimi formaggi tipici della zona: mozzarelle, burrate, caciocavalli, cacioricotta e primosale. Nei secoli gli abitanti di Putignano si sono dedicati oltre che all’agricoltura anche al commercio di prodotti agricoli e all’artigianato di qualità. Paesaggio, festa e cartapesta sono i tre punti di forza che caratterizzano il Carnevale più longevo ed antico d’Europa. Festa che, rompendo il confine tra spettatore e spettacolo, si anima con le migliaia di maschere che lo attraversano, le innumerevoli proposte che lo compongono e soprattutto con le gigantesche macchine di cartapesta che la abitano. Da anni, la Fabbrica dei Giganti di carta ospita 7 cantieri principali.

LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE:

farinella_prodottiFARINELLA
formaggio_prodottiFORMAGGI TIPICI
tarallini_prodottiTARALLINI

FARINELLA
La farinella, antico cibo contadino tipico della gastronomia locale, consiste in uno sfarinato di ceci ed orzo abbrustolito che viene gustato con le verdure nostrane, come le cime di rape o le cicorielle selvatiche. Essa è stata per tante generazioni di contadini, insieme ai fichi secchi, l’unico pranzo consumato durante i duri lavori dei campi e prodotto dalle stesse famiglie in casa usando pestello di pietra e mortaio. La leggenda narra della storia di un contadino che giunse in città con un sacchetto contenente questa “polvere” chiamata appunto “a povele”. Essa è prodotta e consumata tutto l’anno. La farinella non è soltanto un prodotto tipico enogastronomico ma è anche legato alla maschera tipica del Carnevale: Farinella.

FORMAGGI TIPICI
Formaggi tipici della zona di Putignano sono la treccia, il caciocavallo a testa piccola e la burrata. Si tratta di formaggi a “pasta filata”ottenuti dalla coagulazione del latte crudo bovino proveniente dagli allevamenti locali, giornalmente raccolto e lavorato dopo accurato controllo. Gli ingredienti principali sono latte crudo, sale e caglio. La treccia prende il nome dalla sua forma caratteristica ottenuta dalla esclusiva lavorazione manuale; il caciocavallo presenta una forma a pera con testa ed è ulteriormente arricchito dal sieroinnesto; la burrata, di forma sferica, racchiude al suo interno un morbido cuore di panna e mozzarella sfilacciata a mano in fili sottili: la stracciatella.

TARALLINI
I Tarallini si distinguono per semplicità di lavorazione e genuinità degli ingredienti: olio d’oliva, vino bianco e farina di grano tenero. La loro storia ha inizio nel 1400, quando le famiglie contadine putignanesi, ritrovandosi in compagnia, li accompagnavano a del buon vino come segno di cordialità e amicizia. Ancora oggi vengono conservati nelle dispense ed utilizzati come snack o in sostituzione del pane a tavola. I Tarallini putignanesi sono una delle specialità alimentari più diffuse ed apprezzate in tutto il mondo.

LE BUONE PRASSI
Intini & C. S.a.s:

l’azienda si distingue per la coltura del TRITORDEUM, un cereale naturale ottimo per la salute cardiovascolare, intestinale e degli occhi: contiene meno glutine, meno amido, più proteine, più luteina e più fibra dietetica. Esso è il risultato dell’incrocio fra il grano duro e l’orzo selvatico ed è pertanto più digeribile del grano tenero. La luteina, inoltre, è una proteina antiossidante che protegge occhi e pelle dalla luce nociva del sole. Le fibre dietetiche agiscono positivamente sulla salute cardiovascolare e aiutano a mantenere in buono stato la flora batterica intestinale. Il Tritordeum contiene inoltre composti fenolici che hanno ruolo di protezione contro il cancro del colon, proteggono la pelle e hanno anche azione antinfiammatoria.

Caseificio Artigiana di D’Ambruoso Francesco S.r.l.
il caseificio si distingue per la produzione di ROSSELLA, un formaggio spalmabile ottenuto dall’attività di ricerca, sviluppo e innovazione di prodotto, condotta nell’ambito del progetto “Bioinnovazioni per produzioni lattiero casearie ad elevato contenuto salutistico” (intervento finanziato dal MINISTERO dell’ISTRUZIONE, dell’UNIVERSITA’ e della RICERCA). L’attività ha portato ad individuare dei microrganismi PROBIOTICI e un composto PREBIOTICO da inserire nel ciclo di produzione del formaggio spalmabile funzionale. Rossella è un formaggio simbiontico, ottenuto a partire da latte vaccino migliorato, caratterizzato da un rapporto acidi grassi saturi/insaturi piu basso, e arricchito con CLA (acido linoleico coniugato) e omega 3. L’acido linoleico (un acido 6 omega) e l’acido linolenico (un acido 3 omega) sono indispensabili per la produzione di energia, per la formazione delle membrane cellulari, per il trasferimento dell’ossigeno dall’aria al sangue; per la sintesi di emoglobina, per la funzione delle prostaglandine, per il corretto equilibrio ormonale e per la produzione ormonale. I prebiotici esercitano numerose funzioni benefiche per l’organismo umano:
A) Diminuzione del pH fecale con acidificazione del contenuto intestinale.
B) Trofismo della mucosa e proliferazione cellulare
C) Aumento della biodisponibilità di minerali
D) Azione ipocolesterolemizzante

EVENTI IN PRIMO PIANO

Sagra dell’asparago (aprile)
Carnevale (febbraio)
Festa delle propaggini (26 dicembre)
Sagra del fungo e dei sapori di bosco (2° o 3° weekend di ottobre)
Festa di Santo Stefano, protettore di Putignano (dal 1 al 4 agosto)

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