Andria

Comments (0) I Comuni

brochure nuova cuore della puglia
brochure nuova cuore della puglia
brochure nuova cuore della puglia
brochure nuova cuore della puglia
brochure nuova cuore della puglia

NR ABITANTI E COLLOCAZIONE GEOGRAFICA
100.052 Abitanti – Provincia di Barletta – Andria – Trani. Area turisticamente rilevante “Puglia Imperiale”.

BREVE INTRODUZIONE/CENNI STORICI
Dell’antica Andria vi sono tracce che fanno presagire la sua esistenza fin dalla preistoria, forse fondata dai Greci e, in particolare, da Diomede eroe della guerra di Troia.
Dapprima dominata dai Normanni, Andria rimase fedele a Federico II di Svevia di ritorno dalla sesta crociata. Feudo ambitissimo per la fertilità della sua terra, che tuttora permette una ricca produzione di olio e vino, passò nel 1200 sotto il potere degli Angioini divenendo Contea e poi Ducato con Francesco I del Balzo. La fedeltà di Andria a Federico II è testiomoniata nell’epigrafe scolpita sulla Porta di Sant’Andrea di stile barocco che riporta: “Andria fidelis nostris affixa medullis”. La storia si respira in ogni vicolo del suggestivo centro storico, nelle sue chiese e nel solenne ed enigmatico maniero federiciano Castel del Monte, dal 1996 iscritto nella lista dei monumenti patrimonio dell’Umanità Unesco. Storia, cultura millenaria, ma anche tradizioni ed enogastronomia. Andria è la città per eccellenza dell’Olio extravergine d’oliva, l’oro verde di Puglia, e si distingue per le sue rinomate tipicità locali, per gli antichi confetti dal cuore tenero decorati a mano (noti come tenerelli, fatti con mandorle di Puglia e nocciole IGP del Piemonte ricoperte da un doppio strato di purissimo cioccolato, sono prodotti seguendo una ricetta tradizionale) e soprattutto per la rinomata Burrata, prossima a fregiarsi del marchio IGP. Nata agli inizi del ’900 nelle antiche masserie di Andria, grazie all’ingegno dei casari che hanno saputo preservare consuetudini contadine creando specialità capaci di stupire il palato, la Burrata di Andria è il segno distintivo di una tradizione casearia che si tramanda nei secoli.
La cultura enogastronomica di Andria incarna i valori della Dieta Mediterranea, patrimonio immateriale dell’Umanità, e propone specialità locali di qualità preservando antiche tradizioni.
Di gusto ineguagliabile le olive di Sant’Agostino, profumate di semi di Murgia o di finocchio e cucinate utilizzando calce o soda, secondo antiche procedure. Imperdibili le “dolci Tonde di Andria” da degustare soffritte con olio extravergine di Andria, aglio e pomodoro. Ad Andria non si possono non assaggiare le orecchiette e gli strascinati, rigorosamente fatti a mano, con le cime di rapa e impreziositi dal sapore dell’olio extravergine crudo, accompagnando il tutto con un ottimo vino DOC Castel del Monte.

LE ECCELLENZE ENOGASTRONOMICHE:

olio_prodottiOLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA
burrata_prodottiBURRATA DI ANDRIA
confetti_prodottiCONFETTI TENERELLI

OLIO EXTRA VERGINE DI OLIVA:
Qui l’ulivo fa da padrone con i suoi circa 14.500 Ha di superficie coltivata, con 24 frantoi e 6500 aziende, 3.000.000 di piante e circa 14.000 tonnellate di olio extravergine in media ogni anno, quotata nella borsa merci, Andria produce da sola tanto olio quanto tutta la Toscana. Le tipologie di Cultivar presenti sono la coratina e l’ogliarola. Il 95% della produzione territoriale è rappresentata dalla Coratina, il cui olio extravergine prodotto è di colore giallo verdognolo, dall’intenso profumo fruttato e dal retrogusto leggermente amarognolo, apprezzabile soprattutto crudo e utilizzato per la preparazione dei piatti tipici locali. La sua eccellente qualità deriva da diversi fattori, in primis dalle tecniche colturali le quali prevedono una potatura annuale secondo tradizione,improntata principalmente su metodi agronomici, con l’utilizzo di molecole idrosolubili le quali vengono allontanate automaticamente durante la lavorazione. Le drupe vengono raccolte manualmente (bacchiatura) direttamente dalla pianta, all’invariatura, ossia nel momento in cui il colore vira al giallognolo e ciò consente di ottenere un olio di alta qualità con un’acidità totale espressa in acido oleico pari a 0.1 e con la più alta percentuale di antiossidanti quali sostanze polifenoliche, tocoferoli, vitamina E, che proteggono l’olio nel tempo. L’estrazione avviene rigorosamente a freddo utilizzando mezzi meccanici costituiti da molazze in granito e nell’arco delle 12 ore dalla raccolta per evitare qualsiasi fenomeno ossidativo del prodotto che comprometterebbe la qualità dell’olio incidendo sulla sua acidità.

BURRATA DI ANDRIA:
L’origine della Burrata risale agli inizi del 1900 e si deve all’ingegno e alla creatività dei mastri casari della vecchia Masseria Bianchini di Andria. Qui iniziò la produzione di questo formaggio fresco, conservando un’antica e tipica tradizione contadina che prevedeva la riduzione dello spreco e il riutilizzo degli avanzi della produzione casearia. Così, mescolando gli scarti della lavorazione della pasta filata con della panna ed avvolgendo il tutto in un sacchetto di pasta filata, nacque la specialità Burrata di Andria. È un sottile involucro di pasta filata farcito, ottenuto con una sfoglia di pasta filata che contiene un cuore morbido di panna di latte o di siero freschissimo e sfilacci di mozzarella, anticamente avvolto con degli steli di asfodelo (oggi sostituito da steli di rafia alimentare), un’erba erba spontanea del Parco Nazionale dell’Alta Murgia che conferiva un sapore aromatico e pungente al formaggio. Gli americani amano chiamarla sexy cheese. Alberto Marcomini, tra i maggiori esperti di formaggio, insignito in Francia del titolo di maitre fromager, diploma di cavaliere dei «Taste-fromages de France», definì la Burrata di Andria il formaggio ideale degli innamorati, per quel contrasto tra il “sacchetto” esterno e il “cuore di panna”. Due i modi per gustarne la bontà: al naturale, condita con un pizzico di sale, una spolverata di pepe e un filo d’olio extravergine di oliva, oppure servita su una fetta del celebre pane di Altamura. Il gusto genuino di questo tipico prodotto soddisfa il palato di tutti coloro che, avvicinandosi alla cucina mediterranea, cercano piatti semplici dal gusto unico.

CONFETTI TENERELLI:
Andria è la città dei confetti (tenerelli), prodotti secondo una ricetta tradizionale e decorati a mano, sono fatti con mandorle di Puglia e nocciole IGP del Piemonte ricoperte da un doppio strato di purissimo cioccolato. Oltre 200 tipologie per tutti i gusti e palati e per ogni tipo di ricorrenza, mantengono viva la famosa e tradizionale «petresciata» della domenica del Carnevale andriese. Simbolo di augurio, prosperità e felicità, il dolce e antico tenerello è un’esperienza sensoriale che ti riporta indietro nel tempo e ti fa scoprire il lavoro manuale e la pazienza dei maestri del confetto nel segno della continuità e della tradizione. I “tenerelli” hanno una vita centenaria che si tramanda di generazione in generazione, grazie anche ad un Museo del Confetto nel centro storico, scrigno di storia e tradizioni locali, in cui, oltre la degustazione, è possibile ammirare gli antichi macchinari usati per la realizzazione dei confetti. In un’apposita sala il visitatore potrà anche visionare un video sui momenti salienti della lavorazione del confetto secondo antiche tecniche affinatesi nel tempo.

EVENTI IN PRIMO PIANO

Dal 21 Aprile al 1 Maggio la città si anima di mostre, di spettacoli e rassegne di artigianato locale in occasione della tradizionale Fiera d’Aprile, risalente al 1438 quando Francesco II del Balzo, Duca di Andria, volle festeggiare il ritrovamento delle ossa di San Riccardo, primo vescovo di Andria e Patrono della città .

Nello stesso periodo si svolge il Premio Internazionale BIOL Città di Andria: concorso internazionale riservato all’olio extravergine d’oliva proveniente da agricoltura biologica con oltre 250 olii provenienti da tutto il mondo.

Nel mese di Agosto si svolge il Festival Internazionale di Andria Castel dei Mondi, un grande evento che crea connessioni tra le arti e le culture del mondo e rappresenta un luogo pieno di fermenti d’innovazione.
Definito il festival italiano più importante a sud di Napoli, ‘”Castel dei Mondi propone a uno spettatore emancipato alcune chiavi di lettura per leggere e interpretare la complessità del contemporaneo. Reading, laboratori di scrittura teatrale, eventi in nuovi spazi notturni, ricerca del segno teatrale fuori dallo spazio, mutazioni e stili musicali, accompagnati dalla magia dell’ottagono federiciano Castel del Monte.

Settembre è il mese dedicato alla festa del Santo patrono San Riccardo.
Furono Francesco II del Balzo e il vescovo Dondei che nel 1438 perorarono la causa di San Riccardo presso la Santa Sede, convincendo il Papa Eugenio IV a riconoscerlo come patrono della città, dando ufficialità ad un culto e ad una venerazione che da secoli animavano la città.

Nel mese di Novembre si svolge il concorso internazionale di cucina mediterranea“Qoco / Un filo d’olio nel piatto, kermesse di cucina a base di olio extravergine di oliva cultivar coratina”, a cui partecipano giovani cuochi provenienti dai Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo.

Infine nel mese di Dicembre e, in generale, durante tutto il periodo della raccolta delle olive, che comincia a novembre e termina a fine gennaio, si tengono une serie di eventi legati all’olio novello quali “Frantoi Aperti”, “Pane e Olio” ecc.
Si tratta di manifestazioni che hanno come tema l’olio extravergine d’oliva da coratina estratto rigorosamente a freddo, abbinando degustazioni ed esperienze sensoriali per esaltare le proprietà dell’ “oro verde di Andria”.

img_chiusura

Condividi su:
Share on LinkedInShare on Google+Share on FacebookTweet about this on Twitter

Comments are closed.